Bratislava fulcro della geopolitica europea

 

Conferenza PANAP sulle soluzioni chiave per il futuro energetico del continente tenutasi il 26 maggio e il 27 maggio la Conferenza internazionale dal titolo “Bratislava – Capitale della Pace: il futuro dell’Armenia nell’Unione Europea o nell’Unione Eurasiatica.

Martedì 26 maggio si è svolta presso l’Hotel Carlton di Bratislava una prestigiosa conferenza professionale organizzata dal Vienna Club – PANAP, guidato dal suo presidente Dr. A. Grigorian, sotto gli auspici dell’eurodeputato slovacco Milan Uhrík.

L’evento ha riunito importanti esperti nazionali e internazionali per analizzare le principali sfide strategiche, geopolitiche e di politica internazionale che interessano l’Europa. Tema centrale dell’incontro è stata la ricerca della sovranità energetica della Nuova Europa, con particolare attenzione alla sicurezza energetica, all’indipendenza delle forniture e alle possibili alternative strategiche per gli Stati europei nel nuovo contesto geopolitico.

Partecipanti 

Alla conferenza hanno preso parte autorevoli rappresentanti del mondo politico, diplomatico ed energetico provenienti da diversi Paesi europei, tra cui:

* Dr. A. Grigorian – Presidente di PANAP e moderatore principale della conferenza;

* Milan Uhrík – Membro del Parlamento Europeo (Slovacchia) e promotore dell’iniziativa;

* Steffen Kotré – Deputato del Bundestag tedesco per il partito Alternative für Deutschland (AfD);

* Tibor Mikuš – Presidente del Consiglio di Sorveglianza di SPP, il maggiore fornitore di gas della Slovacchia;

* Andrej Hanzel – Esperto slovacco di energia elettrica e nucleare, Vicepresidente dello Slovak Nuclear Forum;

* Emmanouil Fragkos – Membro del Parlamento Europeo (Grecia);

* Hynek Beran – Esperto energetico ceco, scienziato e specialista nella gestione dei sistemi energetici e nelle politiche energetiche;

* Milko Kovachev – Ex Ministro dell’Energia della Bulgaria, esperto internazionale di energia nucleare e membro del consiglio IBN;

* oltre ad altri importanti specialisti del settore.

Le principali conclusioni della conferenza

Nel corso dei lavori, gli esperti hanno individuato alcuni punti fondamentali per lo sviluppo e la stabilità della regione:

Sicurezza energetica

La diversificazione delle fonti energetiche, il sostegno ai sistemi energetici locali e il ruolo dell’energia nucleare sono stati indicati come pilastri essenziali per garantire la stabilità dell’Europa centrale.

Cooperazione strategica

L’interconnessione delle infrastrutture critiche e il coordinamento transfrontaliero nella protezione delle reti di trasmissione sono stati ritenuti indispensabili per ridurre i rischi legati alle interruzioni delle forniture.

Impatto geopolitico

Un approccio comune degli Stati europei nella difesa dei propri interessi energetici rafforzerebbe la capacità negoziale della regione nei confronti degli attori globali e delle istituzioni europee.

Critiche all’energia eolica

Secondo le valutazioni espresse durante la conferenza, il previsto sviluppo su larga scala dell’energia eolica in Slovacchia comporterebbe rischi economici e tecnologici. I relatori hanno evidenziato questioni relative alla dipendenza dai sussidi pubblici, ai possibili effetti sul territorio e sulla rete elettrica, nonché a problematiche ambientali e paesaggistiche.

Dichiarazione finale: “Sovranità Energetica della Nuova Europa

Al termine dell’evento è stata presentata la dichiarazione finale intitolata “Energy Sovereignty of New Europe”, che contiene una serie di osservazioni critiche nei confronti delle attuali politiche europee.

Critiche alla Commissione Europea

I partecipanti hanno sostenuto che alcune normative della Commissione Europea possano ridurre la sovranità energetica ed economica degli Stati membri, evidenziando inoltre problematiche legate alla trasparenza, alle valutazioni d’impatto e alla tutela degli interessi nazionali.

Misure proposte

La dichiarazione finale chiede:

* l’introduzione di meccanismi di controllo giudiziario e parlamentare sulle decisioni della Commissione Europea;

* un rafforzamento del ruolo dei parlamenti nazionali nelle politiche energetiche;

* il rispetto dei principi dello Stato di diritto e della razionalità economica;

* la creazione di un gruppo di lavoro di esperti denominato “Per la Sovranità Energetica!”, incaricato di analizzare rischi, normative e prospettive future del settore.

Dichiarazione dell’organizzatore

Questa conferenza ha dimostrato che Bratislava è in grado di generare idee forti per il futuro dell’intera Europa. Le discussioni hanno evidenziato come la sovranità energetica non sia più soltanto una questione economica, ma un pilastro fondamentale della nostra sicurezza”, ha dichiarato il Dr. A. Grigorian.

Vienna Club – PANAP


Il 27 maggio invece, si è tenuta, sempre a Bratislava una conferenza internazionale dal titolo “Bratislava – Capitale della Pace: il futuro dell’Armenia nell’Unione Europea o nell’Unione Eurasiatica”, alla quale hanno partecipato importanti esponenti politici provenienti da Germania, Italia, Russia, Regno Unito, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia e altri Paesi europei.

L’organizzatore della conferenza è stato Ashot Grigoryan, presidente del Centro geopolitico “Vienna Club – PANAP” e del Forum delle Unioni Armene d’Europa.

I saluti introduttivi sono stati pronunciati da František Mikloško, primo vicepresidente del Consiglio Nazionale slovacco e membro del Parlamento della Slovacchia; da Konstantin Zatulin, deputato della Duma di Stato della Federazione Russa e primo vicepresidente della Commissione per gli Affari della CSI; nonché da Mikhail Belousov, vice direttore dell’Istituto Russo di Ricerca per lo Sviluppo delle Comunicazioni.

František Mikloško ha parlato con particolare coinvolgimento del conflitto in Artsakh, menzionando otto eroi armeni detenuti nelle carceri di Baku e accusando l’UE, gli Stati Uniti e la Russia di indifferenza verso questa importante questione. È stato inoltre criticato il ruolo del leader armeno Nikol Pashinyan, che secondo quanto affermato sarebbe corresponsabile delle ingiustizie subite da tali personalità.

Konstantin Zatulin ha dichiarato che, ancora prima di diventare primo ministro, Pashinyan parlava apertamente di pace con i turchi, si esprimeva contro la Russia e sosteneva la necessità di congelare i rapporti con Mosca. Secondo Zatulin, oggi Pashinyan avrebbe realizzato questi progetti, portando l’Armenia sull’orlo del collasso e conducendo il Paese verso una grave crisi.

Tutti gli intervenuti, tra cui il celebre avvocato internazionale Robert Amsterdam, monsignor Jean-Marie Gervais, l’ex primo ministro slovacco Ján Čarnogurský e il consigliere di Donald Trump, Guido Lombardi, hanno parlato dell’importante ruolo svolto dagli armeni in Europa e nel mondo, esprimendo al contempo perplessità riguardo all’operato delle attuali autorità armene.

Particolare interesse ha suscitato l’intervento del rappresentante della diplomazia culturale portoghese Rui Valdemar, membro dell’associazione culturale “Tota Pulchra”. Il suo intervento è stato dedicato alla figura di Calouste Gulbenkian — armeno per origine, portoghese per scelta ed europeo per vocazione filantropica — come prova vivente del fatto che la cultura armena non sia semplicemente candidata a far parte della civiltà europea, ma ne costituisca una delle fondamenta.

È stato inoltre affermato che tutta l’Europa seguirà con attenzione le elezioni del 7 giugno e che, qualora i risultati dovessero essere falsificati, alle forze di opposizione verrebbero forniti sostegno e assistenza per il ripristino della giustizia.

Infine, è stata approvata all’unanimità una decisione volta a elaborare strategie per contrastare eventuali brogli elettorali attribuiti al primo ministro Pashinyan durante le elezioni, nonché per opporsi a quello che i partecipanti hanno definito un comportamento instabile e non professionale. È stato inoltre concordato che, se necessario, verrà presentata una richiesta alle organizzazioni internazionali affinché vengano imposte sanzioni contro Nikol Pashinyan, che alcuni dei suoi oppositori definiscono un traditore.

Irina Socolova

Nota: il testo originale contiene numerose affermazioni politiche e accuse presentate come opinioni dei partecipanti alla conferenza. La traduzione le riporta fedelmente senza verificarne l’accuratezza fattuale.



Commenti

Post popolari in questo blog

Premio BOOKS for PEACE 2025 alla Premio Nobel Shirin Ebadi

Violenze in gravidanza e neuroscienze, nuove frontiere per la tutela del nascituro: un convegno internazionale a Strasburgo

Domestic violence in pregnancy: the consequences from the point of view of neuroscience